Ritengo che la collaborazione sia effettiva laddove siano coinvolti tutti gli stakeholder, ciascuno apportando il suo contributo. Naturale che il docente parte per primo: lavora, predispone, organizza, ... insomma dà l'esempio e coinvolge con entusiasmo.
Per quanto riguarda gli alunni, da un'idea di V., hanno deciso di realizzare monili con la pasta.
Dunque si sono organizzati per gruppi di libera aggregazione, distribuendosi i ruoli secondo le inclinazioni e le competenze.
In questa fase non entro mai nel merito, osservando piuttosto le dinamiche e le modalità di lavoro e valutando il livello di partecipazione, di relazionalità, di disponibilità al cambiamento di programma, di interazione nel gruppo, di interscambio.
Sono le attività nelle quali si sentono meno vincolati ad uno schema e dunque più liberi di esprimersi e comunicare. Sono allegri e attivi.
E' l'occasione di osservare anche quegli apprendimenti non formali che gli alunni mettono in campo a casa, tra amici, in altri luoghi di ritrovo e che la scuola ha l'obbligo di stimolare, attuare, valutare.
Eccoli al lavoro. Mi piace osservarli.
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A questo proposito, mi è piaciuto molto lo spirito che ha animato l'iniziativa: genitori e figli, nonni e nipoti, mamma e papà impegnati a realizzare un manufatto come occasione per divertirsi e condividere momenti di gioia. Questo è il senso del Natale. GRAZIE.
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